Ubik 195 Padova
Progetto Immobiliare di Classe A

Conclusa la prima fase dei lavori

Nel mese di febbraio si è conclusa la prima fase dei lavori di costruzione del complesso Ubik 195: realizzazione di 460 pali di fondazione.
Si tratta di 400 pali secanti trivellati fino a 17 m di profondità con diametro di 61 cm a formare il perimetro del piano interrato, più altri 60 all'interno del perimetro sotto il pavimento del piano stesso.
In Fig.1 si riporta, in modo schematico, la configurazione della paratia su pali secanti.


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Fig. 1 – Cordolo perimetrale di pali secanti

 Come si nota, vi sono una serie di pali che si intersecano l’uno con l’altro in virtù dell’interasse minore del diametro; ne deriva una struttura dove ogni palo ha in comune con il suo adiacente una regione di intersezione.

Alternativamente i pali vengono armati a formare una struttura di contenimento del terreno in cemento armato.

Al fine di garantire l’esatta intersezione dei pali vi è stata la necessità di costruire un cordolo guida lungo tutto il perimetro dell’area (Fig.2).

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    Fig. 2A - Posizionamento della casseforme nella trincea                                     Fig. 2B - Cordolo guida

A tale scopo, successivamente allo scavo della trincea, sono state posizionate sia delle casseforme metalliche (in tratti rettilinei) (Fig.2A) che delle matrici in polistirolo (in tratti curvilinei).
Le gabbie d’armatura, inserite all’interno dello scavo, sono state annegate nel calcestruzzo.
In un secondo tempo i casseri sono stati disarmati e le matrici di polistirolo asportate ad ottenere la struttura di Fig.2B.
Lo scavo è stato effettuato tramite la perforatrice di Fig.3 la quale, tramite il sistema a doppia rotazione, rotazione del rivestimento e controrotazione dell’elica continua interna, consente l’escavazione del terreno.
Raggiunta la quota di fondo scavo, inizia il getto del calcestruzzo pompato attraverso il tubo passante nell’anima delle eliche.

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   Fig. 3 – Scavo dei pali tramite perforatrice                                                     Fig. 4 – Posizionamento del rivestimento nella guida 

 

Di seguito si riporta lo schema delle fasi esecutive utili alla perforazione dei pali secanti.

1. Scavo del terreno;
2. Trasporto, per mezzo dell’elica, del materiale scavato sino al cestello posto alla sommità. Il terreno viene quindi scaricato a terra;
3. Getto del calcestruzzo pompato attraverso il tubo getto;
4. Posa in opera della gabbia di armatura

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 Fig. 5 – Sequenza delle fasi esecutive 

La tecnica adottata permette un totale equilibrio tra materiale asportato (terreno) ed introdotto (calcestruzzo).
La perforazione effettuata in tale modo, ha diminuito significativamente la deformazione e la decompressione del terreno attorno alla parete, eliminando i movimenti di assestamento ed i loro effetti negativi sulle strutture nelle vicinanze.
Tale sistema è stato adottato in virtù dei molteplici vantaggi che offre, tra i quali il basso impatto ambientale.         
Le particolari caratteristiche del calcestruzzo impiegato nella realizzazione dei pali e la metodologia di esecuzione, hanno consentito di ottenere coefficienti di permeabilità della paratia tali da assicurare la ritenuta idraulica in presenza di falda a tergo.
Quest’ultima, giornalmente monitorata attraverso l’uso di piezometri, ha  oltretutto presentato valori  soddisfacenti in termini di stazionarietà.
Con la metodologia utilizzata,  lo scavo di sbancamento potrà essere effettuato in assoluta sicurezza senza venute d’acqua, il che non solo assicura l’operatività successiva in cantiere, ma preserva altresì il terreno circostante escludendo detensionamenti del terreno a tergo.
Dal 1 marzo sono iniziati i lavori di scavo dell'interrato.

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Fig. 6 – Scavo interrato e vista dei pali secanti perimetrali

 

 

 

 

 

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